La Rosa di Gorizia, un sapore da scoprire

Gorizia, oltre ai vini del Collio e quel particolarissimo dolce che è la “gubana”, di per sé già dei must, custodisce una delizia che unisce un sapore inconfondibile a una bellezza clamorosa, cui è dedicata una rassegna gastronomica che si terrà dal 14 al 27 gennaio: la Rosa di Gorizia, un radicchio raro e prezioso che recentemente è assurto nel gotha internazionale dei gourmet.

La Rosa di Gorizia

 

Coltivata a Gorizia da dieci piccoli produttori – Il suo aspetto è quello di una rosa intinta nel carminio: la sua lavorazione è frutto di un’esperienza tramandata da secoli di incroci e tentativi che alcuni eroici produttori goriziani riescono a produrre in terreni scarni e glabri, a poche centinaia di metri da quello che era il confine con la Slovenia, sotto le alture del Carso, accanto al Collio, e in prossimità del freddo Isonzo, il fiume più azzurro d’Italia.

Mesi e mesi di cure amorevoli – I produttori della Rosa di Gorizia hanno selezionato un ceppo di radicchio rosso, assolutamente diverso da tutti gli altri, trevigiano compreso: ha un sapore più vicino al dolce che all’amaro, gradevolissimo, croccante e sostanzioso, tanto che i vecchi goriziani lo mangiavano con un uovo sodo come primo piatto, ancora più gustoso se servito con i “ciccioli” quadrini di pancetta cotti in padella. Il prodotto, che ha un cugino altrettanto straordinario “Il radicchio Canarino” è diventato un must della cucina italiana e ha incuriosito prestigiosi chef internazionali, che hanno inserito la Rosa di Gorizia nel loro menù, come del resto i migliori chef regionali. resta il fatto che il miglior modo per assaporare questo straordinario prodotto degli orti sfiorati dall’isonzo è meglio venire a Gorizia.

Dodici ristoratori goriziani – Alcuni tra i migliori ristoratori goriziani, – Ristorante 101, Trattoria Turri , Osteria Cà di Pieri, Trattoria Alla Luna, Trattoria Vecia Gorizia, You Sushi, Ristorante Rosenbar, Trattoria Gostilna Primosic, Trattoria al Ponte del Calvario , Antica Trattoria Al Sabotino, Osteria a Ai Tre Amici, Ristorante Hendrick’s – raccolti nell’associazione “Gorizia a Tavola” dedicheranno a questo prodotto, che si raccoglie nelle fredde giornate d’inverno, grossomodo da dicembre a febbraio, una rassegna culinaria intitolata “Gli artisti della Rosa” che si terrà dal 14 al 27 gennaio. Menù a prezzi abbordabilissimi dove risplendono abbinamenti raffinati come “Polenta morbida con fonduta di Malga e Rosa di Gorizia saltata in padella” ” , “Carpaccio di pescato del giorno con Rosa croccante”.

Non solo radicchio – I pranzi e le cene saranno allietati da letture di brani inediti del giornalista Roberto Covaz, che leggerà estretti del suo ultimo libro, “la compagnia dei benandanti” che tratta di un’ affascinante leggenda medievale di questa regione di confine e della storia cosmopolita di Gorizia: una città immersa in una natura ancora intatta, che vale la pena visitare per il suo magnifico Castello, il centro storico da poco restaurato, gli interessanti musei, le memorie della prima Guerra Mondiale.

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